Quando parliamo di piante acidofile, parliamo di piante che non si adattano ad un suolo qualsiasi. Con i loro colori stimolano la mente, suscitano sensazioni piacevoli e pensieri positivi. Hanno un ruolo davvero importante nel nostro giardino e il loro punto in comune è quello di donare allegria, pace e spensieratezza anticipando l’avvento della nuova e bella stagione. Per crescere sane e forti, hanno bisogno di essere piantate in un terreno acido ossia con un pH inferiore a 7; solo così siamo sicuri che queste piante possano vivere in condizioni ottimali.

Le piante acidofile più comuni

É difficile sapere con esattezza quanti tipi di piante acidofile ci siano, in quanto l’elenco è decisamente vasto. Ogni pianta presenta una caratteristica specifica che la rendono l’una o l’altra più adatta ad essere classificata tra le piante acidofile da orto piuttosto che da giardino. Tra le varie piante acidofile e le più comuni possiamo trovare le azalee, le camelie le mimose e calle.

Tuttavia, quello a cui bisogna prestare più attenzione è la cura, ossia l’utilizzo di concimi naturali, l’irrigazione e il terreno –  elementi determinanti nella buona riuscita della coltivazione e della fioritura.

Come prendersene cura?

La maggior parte delle piante acidofile fioriscono in primavera. Hanno bisogno di un’esposizione al sole limitata, con l’aggiunta di coltivazioni in zone d’ombra. Queste tipi di piante sono le perenni, perfette per gli amanti dei fiori. Ricordatevi di proteggerle dal freddo! Per proteggere le piante acidofile dal freddo si può sfruttare la pacciamatura sottochioma con uno strato di corteccia di pino, foglie secche o altro materiale naturale. Il loro terreno deve essere leggero, acido e ricco di torba e devono essere innaffiate con moderazione mantenendo il terreno umido, ma evitando i ristagni nel vaso.

L’importanza del terriccio

Bisogna sapere che per questo tipo di piante è fondamentale usare un certo tipo di terriccio; deve essere leggero e preferibilmente privo di calcare. Ad esempio le piante in vaso hanno bisogno di cambiare il terriccio ogni due anni. Per le piante coltivate in piena terra invece, l’operazione è un po’ più complicata. Bisogna rimuovere la vecchia terra nel primo strato attorno alle piante e sostituire con un terriccio per piante acidofile nuovo.

La concimazione

Per le piante acidofile, il tipo di concime da utilizzare è specifico, evitando concimi generici che non abbiano le corrette proporzioni di nutrienti e minerali; può essere di due tipi, liquido o granulare. Quello liquido è da diluire nell’acqua dell’annaffiatoio, l’altro invece va ripartito su tutto il terreno. Nel caso la pianta presenti sulle foglie macchie giallastre, è opportuno somministrare rapidamente chelati di ferro in grado di bilanciare l’eccessiva presenza di calcare nel terreno. La concimazione delle acidofile va eseguita in inverno, così da riuscire a fornire i giusti nutrienti alle piante fino a tutto il periodo di giugno e luglio. C’è anche la possibilità di effettuare una concimazione in modo del tutto naturale – con concimi naturali, che grazie al graduale rilascio di azoto, favoriscono una maggiore acidità al terreno.

L’innaffiatura

Per far si che le vostre piante siano sane, forti e rigogliose, è fondamentale che l’acqua utilizzata sia totalmente priva di calcare – uno degli elementi da evitare nella cura delle piante acidofile; questo perché se viene utilizzata, provoca nella maggior parte dei casi la morte della pianta in pochissimi giorni.

Il tipo di acqua adatto è soprattutto quella piovana oppure quella dal rubinetto ma lasciata decantare per almeno 24 ore.
Tutte le piante acidofile, hanno bisogno di essere annaffiate in modo regolare, evitando di bagnare il fusto e le foglie.

Accorgimenti per le Piante acidofile

Bisogna saper leggere i segnali che le piante ci danno, in modo da preservarne l’integrità e la salute. Ad esempio, quando le foglie presentano delle piccole macchie irregolari, potrebbe trattarsi di un’eccessiva esposizione ai raggi del sole. La presenza di piccole pustole nere sulle foglie invece ci indica un’infestazione fungina. Per sconfiggerla, è necessario distanziare le piante tra di loro, migliorando la ventilazione e intervenendo con trattamenti antimicotici specifici.

Per avere le piante acidofile sane e robuste bastano davvero pochi accorgimenti. Dai a loro la giusta attenzione per aumentare la durata della loro vita e incrementare la loro fioritura!