Peonie&Iris le Regine dimenticate

Le regine dimenticate…. inizia cosi, questa Mostra delle più belle Peoni ed Iris, queste due splendide fioriture immancabili piante dei giardini di un tempo…… Oggi poco utilizzate ma dal fascino intramontabile.

Le Peonie:

sono tra le piante più seducenti ed amate, sia perché possiedono stupendi e grandi fiori dal colore bianco, rosso vivo o delicato pastello, sia per le loro foglie suddivise in più lobi, che rimangono attraenti anche a fioritura terminata. Le trentatré specie di peonie, che nascono spontaneamente qua e là nel mondo, per circa due terzi sono del tutto erbacee e in inverno scompaiono completamente alla nostra vista, mentre la restante decina è provvista di un fusto legnoso e persistente, giustificando così l’appellativo con il quale sono conosciute: peonie arboree. In realtà, queste ultime non assumono mai dimensioni tanto consistenti da farle competere con gli alberi veri e propri, poiché l’altezza massima s’aggira sui due metri. All’interno delle specie legnose si opera un’ulteriore suddivisione, legittimata da ragioni squisitamente botaniche, ma anche geografiche e storiche. Un primo gruppo, detto Delavayanae,  è formato da alcune specie scoperte sulle montagne della Cina sud-occidentale alla fine dell’Ottocento: fra loro si distingue per importanza e bellezza P. lutea, dal fiore giallo-limone. Il secondo gruppo, invece, è assai più complesso e problematico, essendo costituito da altre 4-5 specie delle quali una, la regina, è famosissima, ma neppure si sa se esiste davvero in natura. Il suo nome latino è P. suffruticosa, ma i Cinesi l’hanno sempre chiamata ‘Moutan’. Per la precisione, una corretta traslitterazione dalla lingua cinese darebbe come risultato ‘Mu-dan’, un nome composto nel quale il suffisso ‘dan’ si riferisce al cinabro, con cui si dice che era un tempo possibile produrre una droga per raggiungere l‘immortalità. Su questa specie, sulle sue compagne e soprattutto sulle numerose varietà appunteremo il nostro interesse, perché in loro compagnia sarebbe possibile fare giardinaggio per una vita intera, senza stancarsi mai.

Iris:

fu usato molto presto dagli uomini per usi artigianali. Gli Egizi estrassero un olio aromatico usato in occasione di riti religiosi; nel suo trattato di medicina Dioscoride lo prescrive per curare le ulcere, la tosse e la febbre, in epoca romana sono attribuite all’iris anche altre proprietà medicinali tra cui combattere il rossore della pelle e ringiovanirla o per favorire il sonno. Plinio descrive 41 rimedi ottenuti con l’iris. Nel Medioevo, Carlo Magnonomina l’iris insieme ad altre 87 piante da coltivare nel suo regno, gli sono riconosciute infatti proprietà espettoranti e purgative.

rizomi di Iris vanno solo adagiati sul terreno e leggermente affossati, la part superiore dapprima ricoperta da un velo di terra dovrà poi rimanere ben visibile. Un rizoma troppo profondo rischia di compromettere la fioritura oltre che marcire. I bulbi sono invece da interrare a una profondità pari circa al doppio della grandezza del bulbo stesso.

Vieni a trovarci e scopriamole insieme, dal 09/03/2019 al 17/03/2019.

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