Piante da frutto: tutto quello che bisogna sapere

La coltivazione delle piante da frutto comincia dalla progettazione del frutteto e dalla scelta delle varietà da impiantare.
Una pianta da frutto per vegetare ha bisogno di cure appropriate e di condizioni climatiche che si adattino alle sue necessità, per questo è necessario sceglierla in base alla regione in cui si vive, alle zone di ombra e sole esistenti nel giardino e al tipo di terreno.

Generalmente, quando si parla di alberi da frutto, ci si riferisce esclusivamente agli alberi che producono frutti commestibili. Tra le piante da frutto più facili da coltivare vi sono i ciliegi, gli agrumi, i peschi, i susini ed altri. Molte varietà offrono la possibilità di essere anche ottimi come piante ornamentali, perché oltre a non perdere le foglie, in alcune stagioni, soprattutto tra la primavera e l’estate si riempiono di meravigliosi fiori.

Possiamo classificare gli alberi da frutto in base a vari criteri:

TIPO DI PIANTA: Piante arboree o arbusti

TIPO DI FRUTTO: Frutti secchi che hanno il pericarpo duro o legnoso, e frutti carnosi con epicarpo ricco di acqua

TIPO DI COLTIVAZIONE: Frutti Maggiori che comprendono specie coltivate in grandi superfici, Frutti Minori con livelli di produzione più bassi, Agrumi, Frutti Tropicali e piccoli frutti.

 

Quali sono i passaggi per la coltivazione di alberi da frutto?

 

La coltivazione degli alberi da frutto, come quella di tutte le altre piante, comprende varie operazioni, quali piantagione, potatura, concimazione, irrigazione e interventi preventivi per evitare malattie a parassiti.

Generalmente, gli alberi da frutto si piantano da metà ottobre a fine aprile. A seconda della varietà, albicocco, ciliegio, pero, melo, questi alberi e piccoli frutti: fragole, lamponi, more richiedono condizioni di messa a dimora ben precise:

  • Fare una buca per la piantagione alla giusta profondità (dai 60 ai 70 cm) in modo da arieggiare il terreno. Le radici degli alberi potranno così attecchire più facilmente. Aggiungere un concime di fondo, mescolare e ricoprire di 15/20 cm di terreno fine.
  • Sistemare un tutore per tenere dritta la pianta da frutto.
  • Pota leggermente le radici del tuo albero da frutto. Immergi le radici in una densa poltiglia di fango.
  • Pota i rami relativamente corti per i contenitori e i mini fusti (a 30 cm della base). 
  • Taglia a 30 cm dalla base le palmette U semplice. Dopo la messa a dimora, comprimi fortemente e annaffia abbondantemente.

 

Ti consigliamo di mettere un tutore per i mezzi fusti per un migliore mantenimento nei primi anni. La fruttificazione si farà entro due o tre anni a seconda della forma dell’albero scelto. Gli alberi da frutto per crescere sani devono soprattutto essere messi a dimora in posizione idonea: le zone umide, più favorevoli per i ristagni idrici, non sono il luogo adatto per impiantare un frutteto.

 

POTATURE: La potatura è fondamentale per riuscire a mantenere gli alberi da frutto produttivi, sani, ma anche esteticamente belli. 

Ci sono due tipologie fondamentali di potatura.

La prima è la potatura di formazione o di allevamento, da eseguire nei primi anni di vita dell’albero in modo che la sua struttura si formi in modo adeguato e ordinato. 

La seconda è invece la potatura di produzione, il cui obiettivo è aumentare la produzione fruttifera. Quest’ultima è più consistente e importante, per abbassare i rami, per tagliare quelli che riteniamo superflui, per consentire al sole e all’aria di circolare anche all’interno.

Una corretta potatura assicura sia la buona produttività che la crescita armonica degli alberi da frutto.

 

IRRIGAZIONE: l’irrigazione deve essere adeguata alle esigenze della pianta e alla stagione.

Le piante appena messe in dimora, richiedono una innaffiatura abbondante da effettuare ogni 6-7 giorni, mentre negli anni successivi bisogna regolarsi in base al clima e al tipo di terreno.

 

CONCIMAZIONE: Ad ottobre e febbraio bisogna zappettare la base degli alberi e arricchire il terreno con dello stallatico maturo. Bisogna prevedere un’integrazione costante e bilanciata degli elementi presenti nel terreno, quali zolfo, calcio, azoto, potassio e fosforo.

 

TRATTAMENTI: Il contrasto alle malattie è un’operazione essenziale che va fatta in modo tempestivo per evitare danni al frutteto e possibili contagi anche ad altre piante, sia dell’orto che del giardino. Per questo motivo è bene identificare fin da subito le probabili avversità della specie che andiamo a coltivare.

 

Gli interventi preventivi servono a preservare il frutteto da possibili attacchi di parassiti e malattie che potrebbero rovinare i frutti o le stesse piante. Gli insetti vanno scongiurati con irrorazioni di insetticidi specifici, mentre le malattie fungine si prevengono calibrando innaffiature ed eliminando dal terreno resti vegetali marciti.

Si possono coltivare piante da frutto in terrazzo o balcone?

Si, si può agevolmente creare un frutteto in miniatura sul terrazzo o balcone. Le varietà nane o colonnari, specialmente selezionate per il portamento compatto, sono perfettamente adatte e particolarmente decorative in vaso. Scegliere un bel vaso, profondo minimo 50 cm con lo stesso diametro, e mescolare in uguale misura una buona terra di campo e terriccio da piantagione. In seguito, la piantagione si fa come per le altre piante da frutto.